Indagini congiunturali

L’Ufficio Studi di Confindustria Piacenza prosegue la sua attività di rilevamento dei dati economici riferiti alle proprie aziende associate del settore manifatturiero, elaborando una nuova indagine congiunturale relativa alle variazioni economiche intervenute nel primo semestre 2017 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Sono inoltre state rilevate le previsioni per il secondo semestre 2017.

I dati sono stati ottenuti attraverso la somministrazione alle imprese associate di un questionario, composto da una parte consuntiva ed una parte previsionale.

Le numerose risposte raccolte hanno permesso di costruire un campione altamente significativo: le imprese coinvolte rappresentano, infatti, circa 3 miliardi di euro di fatturato e circa 9.000 addetti.

ANCORA DATI POSITIVI PER L’INDUSTRIA PIACENTINA

Breve sunto - Indagine congiunturale del secondo semestre 2017

L’indagine svolta presso le imprese manifatturiere associate (secondo semestre 2017 rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente) restituisce un quadro decisamente positivo, nel quale tutti gli indicatori segnano un miglioramento dei risultati aziendali.

Viene confermato l’andamento in crescita delle due precedenti rilevazioni e le previsioni formulate dagli imprenditori vedono il proseguimento della dinamica positiva per il semestre in corso.

Come detto, tutti i principali indicatori segnano un incremento: fatturato complessivo (+7,76%), fatturato interno (+9,83%), fatturato estero (+5,96%) e occupazione (+0,83%).



Se le vendite sui mercati esteri si confermano quale elemento essenziale per la crescita aziendale, in questo caso – ed a differenza di quanto rilevato negli ultimi anni - il fatturato derivante dalle vendite domestiche presenta un dato addirittura migliore  a quelle estere.
Occorre però sottolineare che alla formazione di questo andamento hanno giocato due elementi: il consolidarsi della ripresa dei consumi e le misure fiscali di sostegno agli investimenti (in particolare Sabatini, Iper e Super ammortamento, Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo). Ha sicuramente beneficiato di queste misure fiscali il settore meccanico, il più rilevante della nostra provincia, che ha visto aumentare il proprio fatturato interno del 16,22%.

Per quanto riguarda l’andamento settoriale, viene confermato l’ottimo stato di salute del settore alimentare, che oltre a confermare i buoni risultati degli ultimi anni sui mercati internazionali (+11,09%) ha visto aumentare a due cifre anche le vendite interne (+10,46%). Dopo sei indagini consecutive con segni negativi ferma la caduta il settore dei materiali edili, che in questo caso fa registrare un +0,33%.

Quarto semestre con segni positivi per l’occupazione, che aumenta dello 0,83% in riferimento al settore manifatturiero. Si ricorda che il dato non comprende il settore edile.

Conferma il quadro di insieme anche l’andamento degli investimenti effettuati nel 2017 rispetto a quelli dell’anno precedente, che – anche grazie alle agevolazioni sopra richiamate – sono aumentati per l’intero comparto manifatturiero del 15,4%.

Nelle previsioni gli imprenditori confermano questa generale positività e addirittura un imprenditore su due si attende di incrementare fatturato e ordini nei primi sei mesi del 2018.

L’industria piacentina è quindi in linea con il contesto economico nazionale.

La recente analisi del Centro Studi di Confindustria (Congiuntura flash del febbraio 2018) riporta come l’Italia benefici pienamente dell’accelerazione mondiale grazie una robusta espansione dell’export, cresciuto soprattutto nei paesi extra-ue, e degli investimenti in macchinari e mezzi di trasporto, come indicano le valutazioni dei produttori di beni strumentali. Migliorano in ogni caso anche le prospettive per i consumi interni. Si rafforzano infatti i bilanci familiari, trainati dal recupero dell’occupazione e dallo slancio delle retribuzioni, dati i rinnovi nel pubblico impiego. Ciò a fronte di un’inflazione ancora bassa e che rimarrà frenata anche nei prossimi mesi sulla scia del calo a febbraio delle quotazioni del petrolio. Anche nelle previsioni, l’analisi del Centro Studi conferma i nostri sentori positivi prevedendo una dinamica dell’economia italiana nel 1° trimestre che si potrebbe rilevare anche superiore alle attese.

Si conferma – più in generale - la buona partenza dell’economia globale nel 2018, a ritmi più rapidi rispetto a fine 2017. Il commercio mondiale accelera, trainato dal rafforzamento degli investimenti. La crescita è diffusa a tutti i principali paesi (negli USA è solida l’espansione dell’occupazione e molto positivo l’andamento degli investimenti in costruzioni. Anche in Giappone l’attività economica cresce. Il manifatturiero traina, insieme all’export, la dinamica nei paesi BRIC. Il Regno Unito resta in fase espansiva pur con segni di rallentamento) e l’Eurozona prosegue a ritmi elevati, con l’indice di sentiment economico ai massimi dal 2000.

Non si possono però nascondere le preoccupazioni circa possibili riduzioni degli scambi internazionali a seguito del radicarsi di politiche di chiusura in diverse nazioni (nuove politiche daziarie, Brexit).

II semestre 2017
INDAGINE CONGIUNTURALE
Rapporto completo



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Luca Groppi assiste le imprese associate nei loro progetti di internazionalizzazione attraverso una consulenza diretta in azienda volta ad impostare strategie di approccio a nuovi mercati.

In tema di internazionalizzazione fornisce anche una consulenza tecnica su sistemi di pagamento, trasporti e dogane e contrattualistica.

Effettua anche consulenza in tema fiscale in particolare sulla tassazione delle persone fisiche e sugli adempimenti dei sostituti d’imposta.

Segue, infine, le attività del Centro Studi e dell’ufficio Paghe di Assoservizi.

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